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Manet,
Musica al giardino delle Tuileries 1862 - Paris, Musèe
d'Orsay. Musica alle Tuileries è il ritratto della
società elegante parigina che si radunava e si sparpagliava
per i giadini delle Tuileries dove, per ordinadell'imperatore
Napoleone III, due volte la settimana si tenevano dei concerti.
Veidiamo, partendo da sinistra, lo stesso Manet che parla
con l'amico Belleroy e accanto, seduto su una seggiola, il
critico Zacharie Astruc, che avrebbe avuto un ruolo importante
nello sviluppo dell'impressionismo. Vicino al tronco d'albero
troviamo Baudelaire in conversazione col barone Taylor, ispettore
dei musei ed appassionato ammiratore della pittura spagnola;
dietro Baudelaire sulla sinistra, è Fantin-Latour.
La figura con baffi e lungo cappello, dietro Astruc, è
il giornalista Aurelien Scholl e la testa fra Manet e Belleroy
è quella di Jules Champfleury, cliente abituale della
Brasserie des Martyrs, fedele sostenitore del Realismo e autore
di un libro sui gatti, pubblicato nel 1869 e per il quale
Manet disgnò la copertina: Le due donne col cappellino
sonoMadame Lejosne, nella cui casa Manet aveva incontrato
Baudelaire e più tardi Bazille e che sarebbe stato
egli stesso coinvoltonelle discussioni alla Brasserie des
Martyrs e poi al Cafè Guerbois - e (con la veletta)
Madame Offenbach, moglie del musicista Jacques, seduto con
le spalle appoggiate all'albero più grandea destra.
Accanto a lui, chinato per parlare con qualcuno, è
il fratello pittore Eugene: Fedelmente ritratto di profilo,
è Charles Monginot, pittore amico di Manet, che aveva
anche aiutato il giovane Monet.
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