|
Da Gleyre lavoravano circa trenta allievi, che si preparavano
per il concorso all'ammissione all'Ecole. Gleyre, che tutti
gli imbrattatele, beninteso chiamavano "Glaire",
era uno svizzero del cantone del Vaud.
Autore di un celebre quadro presimbolista, Le soir, o Les
illusions perdues, era un pompier dal carattere conciliante,
viitima degli scherzi dei suoi studenti.
Lo studio chiude la sua attività nel luglio 1864.
Gleyre vive da solo in una casa signorile delfaubourg Saint-Germain, al n.94 di rue du Bac.
Il pittore Auguste Toulmouche, lontanissimo parente di Monet, risiede al n. 70 bis di rue Notre-Dame-des-Champs.
Per frequentare lo studio gli allievidevono versare 15 franchi per il "benvenuto" 30 franchi per la "cassa", nonchè 30 franchi per 3 mesi pagati in anticipo.
Lo studio apre verso le 8 del mattino, tutti i giorni lavorativi, ma solo 4 volte alla settimana nel periodo più rigido dell'inverno 1862-63. Verso mezzogiorno gli allievi mangiano per 15 soldi "il pasto dell'apprendista" una tazza di brodo con pane inzuppato ed una cotoletta. Nel pomeriggio nuova seduta di lavoro.
Il portone 50 bis ospita diversi studi, se ne contano sette, il tutto distribuito in diverse costruzioni, la maggior parte delle qualiha solo il piano terreno, separate dalla strada dal n.70 suddivise nei cortili e nei piccoli giardini interni. Nel 1863 sei studi sono occupati da pittori,fr i quali Gerome è il più noto; tutti espongono al Salon, tre di loro con il titolo "allievo di M. Gleyre; fra questi c'è Toulmouche. Tutto pora a ritenere che "l'accademia Gleyre" occupi il settimo studio.
Frequentatori: Renoir, Monet,
Bazille, Sisley, Franc-Lamy, Villa
|