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La
nascita del Giapponesismo
Il japonisme, termine coniato dal critico francese Philippe
Burty, che
ne fece riferimento per la prima volta in una serie di articoli
pubblicati
nel 1872 e nel 1873 nella rivista La Renaissance littéraire
et
artistique, si affermò inizialmente in Francia. Fu
questo il paese che
ebbe il primato del maggior numero di divulgatori del Giapponismo
in
Europa. Dalla Francia, il culto del Giappone si diffuse
poi in
Inghilterra e, col passare degli anni, anche negli altri
paesi europei.
Un grande promotore dellarte giapponese fu, prima
ancora di Burty,
il grafico e disegnatore su ceramica Félix
Bracquemond. Alla sua
leggendaria scoperta, avvenuta nel 1856, di un volume dei
manga, vale a dire album di schizzi, di Katsushika Hokusai
è da attribuirsi il particolare sviluppo del suo
stile, che nel 1867 culminò nella realizzazione di
un servizio di porcellana dipinto secondo i modelli dei
manga.
Bracquemond e Burty condividevano con altri artisti dellepoca
la
consuetudine di radunarsi per parlare dellarte orientale,
di come essa
veniva recepita in Occidente e dei vantaggi che potevano
derivare
dallutilizzo dei suoi modelli. I fratelli Goncourt,
considerati i
maggiori critici del loro tempo, furono al centro dei gruppi
promotori
del Giapponismo per oltre trentanni a partire dalla
metà dellOttocento, contribuendo a far conoscere
ed apprezzare le xilografie giapponesi. Edmond de Goncourt
è particolarmente ricordato per i suoi scritti su
Utamaro ed Hokusai.
Il contributo del mercante darte Siegfried Bing, infine,
fu decisivo.
Bing, che era figlio di un ceramista tedesco, aprì
la sua prima bottega
darte orientale a Parigi nel 1871. Il suo scopo era
quello di
promuovere larte giapponese. Il successo ottenuto
dalla sua attività
commerciale gli consentì di aprire un secondo negozio
nel 1875.
La clientela di Bing, di cui facevano parte anche personaggi
come
Edmond de Goncourt e Vincent Van Gogh, era attratta in special
modo dal gran numero di stampe e di libri illustrati di
cui egli disponeva costantemente. Riconoscendo che Parigi
era diventata il centro europeo in fatto di stampe ukiyoe,
il governo giapponese decise di mandare qualcuno a sovrintenderne
le vendite.
Nel 1878 arrivò dal Giappone linterprete Hayashi
Tadamasa, che era
un conoscitore e un collezionista di stampe come lo stesso
Bing. Nel
1884 Hayashi aprì un suo negozio che fu frequentato
anche da Monet,
da Van Gogh e da Lautrec, quindi collaborò con Edmond
de Goncourt
alla stesura del suo volume su Utamaro, che fu pubblicato
nel 1891.
Nel frattempo, Bing aveva iniziato la pubblicazione della
rivista
illustrata Le Japon artistique, pubblicata contemporaneamente
in
francese, inglese e tedesco a partire dal 1888, il cui intento
consisteva
nellinsegnare a guardare larte giapponese con
la giusta prospettiva,
cioè quella giapponese. Lopera di maestri come
Hokusai veniva
analizzata e descritta nei saggi dei maggiori collezionisti
di stampe
che, in virtù delle proprie conoscenze, erano in
grado di insegnare al
pubblico ad apprezzare le caratteristiche di unarte
tanto diversa da
quella occidentale ma non per questo inferiore.
La passione per le giapponeserie, vale a dire per gli oggetti
e i motivi
giapponesi, fu alimentata soprattutto dalle ripetute Esposizioni
Universali che ebbero il merito di educare, non senza commettere
imprecisioni, allarte e alla cultura di paesi lontani
e in parte ancora
sconosciuti come la Cina e il Giappone.
da http://www.nipponico.com/tesi/grungo_silvia/capitolo1.pdf
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approfondire
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