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(1798-1863) è il pittore che più di ogni
altro ha interpretato il romanticismo in Francia. Dopo una
formazione giovanile presso il pittore neoclassico Guerin,
entrò in contatto con Gericault per il quale posò
nella «Zattera della Medusa». Suggestionato
dalla pittura di Michelangelo e di Rubens, sviluppò
la sua pittura in due direzioni fondamentali: il colore
espressivo, sul versante formale, ed i soggetti esotici,
sul versante poetico. Partecipò per la prima volta
al Salone dAutunno nel 1822 con il quadro «La
barca di Dante» che mostra una diretta connessione
con le suggestioni letterarie del romanticismo. Di due anni
dopo è la tela «Il Massacro di Scio»
che illustra un episodio della guerra di liberazione dei
greci dai turchi. Il crudo realismo e la singolare forza
espressiva testimoniano che Delacroix si pone come artista
impegnato sui problemi del suo tempo. Ma il quadro che più
rappresenta questo suo aspetto è la tela «La
Libertà che guida il popolo» del 1830. Delacroix
si schiera apertamente dal lato degli oppressi che insorgono
per rivendicare una nuova importanza sociale e politica.
Dopo questo periodo, anche per via di suoi viaggi in Marocco
e in Spagna, la pittura di Delacroix si porta su soggetti
sempre più esotici, quali «Le donne di Algeri»,
per poi passare a soggetti più legati alla storia.
Limportanza di Delacroix nella pittura francese dellOttocento
è notevole soprattutto per gli sviluppi successivi.
Egli, molto suggestionato dagli effetti cromatici dei quadri
dellinglese Constable, inizia a sperimentare quella
divisione dei colori che sarà il motivo fondamentale
di tutta la successiva esperienza impressionista e neo-impressionista.
Benché usi una tavolozza di molteplici colori, sia
puri sia smorti, la sua tecnica si basa sullesaltazione
cromatica data dallaccostamento di tinte e toni diversi
secondo il principio del contrasto luministico.
da http://www.francescomorante.it/pag_3/303a.htm
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