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French composer Claude Debussys Prélude à
laprès-midi dun faune (Prelude to the
Afternoon of a Faun; completed in 1894) was based on French
writer Stéphane Mallarmés poem of the
same name. The principal theme, a series of falling and
rising motives, is played on the flute, at first solo and
then above differently orchestrated accompaniments (as in
this extract). The piece is intended to depict the thoughts
and dreams of a fauna creature from Roman mythology
that is part man and part goaton a hot summers
afternoon.
"Prelude to the Afternoon of a Faun" composed
by Claude Debussy, performed by Orchestre National de France
directed by Georges Pretre, Philippe Pierlot, flute, from
Orchestra Favorites (Cat.# Seraphim Classics CDR 7243 5
73427 2 8) ©1999 EMI Classics (p)1998 EMI Records Ltd.
All rights reserved. www.emiclassics.com
L'Après-midi d'un faune (in italiano Il pomeriggio
di un fauno) (1912) è un balletto moderno coreografato
da Vaslav Nijinsky per la compagnia di ballo Ballets Russes,
con lo stesso coreografo nella parte del fauno. La messa
in scena ricorda un dipinto di un antico vaso greco, con
i danzatori che spesso attraversano il palcoscenico di profilo,
come un bassorilievo in due dimensioni. La musica è
stata composta da Claude Debussy e la scenografia originale
è di Léon Bakst. Lo spartito e il balletto
sono entrambi ispirati dal famoso poema omonimo di Stéphane
Mallarmé.
Il balletto venne presentato a piedi nudi e rifiutava già
da questo particolare il formalismo classico: l'opera sembrava
avere una natura chiaramente sessuale e conteneva una scena
di masturbazione simulata. L'Apres-midi d'un faune è
considerato come uno dei primi balletti moderni e dimostrò
d'essere controverso almeno quanto Jeux dello stesso Nijinsky
(1913) e Le Sacre du Printemps (anch'esso prodotto nello
stesso anno). I 10 minuti del Prélude à l'apres-midi
d'un faune di Debussy contengono uno tra i più famosi
passaggi nel modernismo musicale,
Vista l'ostile accoglienza del pubblico, il balletto rimase
in repertorio solamente pochi anni prima di essere dimenticato
e considerato perduto. Alla fine degli anni '80, la studiosa
di musica Ann Hutchinson Guest ha ricostruito il balletto
dagli stessi appunti e dalle note di danza di Nijinsky.
Questa versione restaurata viene spesso presentata assieme
agli altri lavori del coreografo o al resto del repertorio
dei Ballets Russes.
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