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(1819-1877) è il pittore francese che per primo usò il realismo
pittorico in funzione polemica nei confronti della società
del tempo. La sua attività di artista iniziò
intorno al 1840 a Parigi con opere di ispirazione romantica.
La svolta realista avvenne intorno al 1848 anno in cui,
con la rivoluzione di febbraio, la Francia proclamò
la seconda repubblica. Da quel momento Courbet iniziò
a realizzare quadri di grandi dimensioni con figure monumentali
ma che rappresentavano persone comuni prese in situazioni
del tutto ordinarie. Capolavoro di questo periodo è
il «Funerale a Ornans». In questa tela il funerale
viene presentato con una fedeltà fotografica tale
da rendere la scena, sul piano estetico, decisamente brutta.
Sempre di questo periodo è la tela raffigurante «Gli
spaccapietre», anchessa di taglio fotografico
e monumentale.
Sintetizzano il pensiero di Courbet sullarte queste
sue affermazioni: "Ho studiato larte degli antichi
e quella dei moderni. Non ho voluto né imitare gli
uni, né copiare gli altri. Ho voluto essere capace
di rappresentare i costumi, le idee, laspetto della
mia epoca secondo il mio modo di vedere; fare dellarte
viva, questo è il mio scopo".
Fondamentali, nella formazione culturale di Courbet, furono
il poeta Baudelaire e il filosofo anarchico Proudhon. Il
primo gli diede gli elementi polemici nei confronti del
sentimentalismo romantico; il secondo gli fornì lispirazione
politica della sua poetica. Ma non meno importanti, nella
sua formazione di artista, risultarono gli studi effettuati
sui pittori olandesi del Seicento, tra cui Rembrandt, la
cui «Ronda di notte» è uno dei precedenti
più significativi per il taglio compositivo dei quadri
di Courbet.
La sua pittura suscitò notevole scandalo tanto che
le sue opere furono sempre rifiutate dai Salon. Egli, polemicamente,
nel 1855 le espose in una capanna precaria che chiamò
«Il padiglione del realismo».
Del 1855 è unaltra delle sue tele più
famose: «Latelier». Del 1857 è
il quadro «Le fanciulle in riva alla Senna»
in cui due ragazze di vita vengono ritratte in una posa
di stanca rilassatezza, in riva al fiume, protette dallombra
bassa di un albero.
Nel 1870 il pittore partecipò allesperienza
della Comune di Parigi e per questo motivo, nel 1873, fu
arrestato e condannato a sei mesi di prigione. Si rifugiò
in Svizzera dove morì del 1877.
da http://www.francescomorante.it/pag_3/303a.htm
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